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Autore: Michela Ferrero

"Un tale che passeggiava tra gli alberi incontrò un boscaiolo intento a segare un tronco con grande fatica. Curioso di scoprire come mai fare a pezzi una pianta caduta costasse tanto sudore, il tale si avvicinò, stette un po' a osservare e poi disse: "Potrò sbagliare ma mi sembra che la tua segna tagli poco. Che ne diresti di appuntirle i denti ? Il boscaiolo tra un respiro affannoso e l'altro rispose brusco: "Non ho tempo, devo segare".

Così narra un racconto Canadese.

Ognuno ritiene di far buon uso del proprio tempo semplicemente occupandolo.

Pochi si soffermano sul reale utilizzo che ne fanno

Il tempo è vita, non va sprecato.

Non va vissuto con uno stile ossessivo, né programmato istante per istante. Va utilizzato per quello che è: una risorsa preziosa.

E' necessario imparare a rispettare questa risorsa scarsa, che non si può né creare né distruggere, ma solo far fruttare nel migliore dei modi.

Quindi perché non fermarsi qualche minuto per decidere di diventare "dei buoni gestori del proprio tempo" invece di vivere in affanno, spesso in ritardo e con la sensazione che il tempo non sia mai abbastanza ?

 

 

Posted: 06 Gen 17 By: Category: Blog Read 157 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Per recuperare dati da un database è possibile usare il linguaggio di programmazione SQL (Structured Query Language - pronuncia: “esse-qu-elle”, “es-que-el”, “sequel”). Con esso si possono creare query più efficaci e correggere in modo più facile eventuali query che non restituiscono i risultati voluti.
Per ogni query eseguita dai programmi di database relazionale come Microsoft Access (che per costruire le interrogazioni utilizza una comoda interfaccia QBE – Query by example), viene usato un sistema interno per la traduzione automatica in SQL.

SQL può essere usato anche per creare e modificare la struttura degli oggetti di database, come per esempio le tabelle.

Per usare direttamene il linguaggio SQL nelle query di Access, è necessario creare un database e selezionare l’icona che permette di creare una query in visualizzazione struttura, chiudere la finestra di selezione delle tabelle o delle query che si aprirà e, dalla barra multifunzione, cliccare l’icona Visualizzazione SQL.

Ovviamente se precedentemente è stata già fatta una query, se ne può vedere il codice SQL aprendola e scegliendo dalla barra multifunzione la scheda Home e dal gruppo Visualizzazioni, l’icona  Visualizzazione SQL.

 

Clausole SQL

Un'istruzione SQL è composta da clausole, ognuna delle quali esegue una funzione dell'istruzione SQL stessa.

 

Clausole SQL principali: SELECT, FROM e WHERE

In generale, un'istruzione SQL si presenta nella forma seguente:

SELECT Campo1 FROM Tabella1 WHERE Criterio1;

SELECT e FROM sono obbligatorie, mentre WHERE è facoltativa

Ad esempio SELECT Email FROM Contatti WHERE Città=”Roma”;

seleziona i dati del campo Email della tabella Contatti, i cui record del campo Città sono denominati Roma.

 

Clausola SELECT

SELECT Email

È costituita dall’operatore SELECT seguito dall’identificatore Email.

Se un identificatore contiene spazi (come Indirizzo E-mail) o caratteri speciali (come segni di punteggiatura), va tra parentesi quadre, altrimenti queste ultime sono facoltative.

Selezionare campi - per conoscere i numeri di telefono dei clienti memorizzati nel campo Telefono Clienti, la clausola SELECT sarà:

SELECT [Telefono Clienti]

Se nell'istruzione SQL sono presenti due o più campi con lo stesso nome, nella clausola SELECT bisogna aggiungere al nome di ognuno, il nome dell'origine dati corrispondente. Il nome dell'origine dati deve essere lo stesso usato nella clausola FROM.

Selezionare tutti i campi - per includere tutti i campi di un'origine dati, è possibile elencarli uno ad uno nella clausola SELECT o usare la wildcard *.

Se si usa l'asterisco e sono presenti più origini dati, bisogna indicare il nome dell'origine dati con l'asterisco. Ad esempio per selezionare tutti i campi della tabella Ordini ma solo il campo Email della tabella Contatti. La clausola SELECT sarà:

SELECT Ordini.*, Contatti.[Email]

Selezionare valori distinti - per visualizzare solo dati distinti e non i ridondanti, bisogna usare la parola chiave DISTINCT nella clausola SELECT. Ad esempio se per qualche motivo per alcuni clienti è usato lo stesso numero di telefono e si vuole che tale numero sia restituito una sola volta, la clausola SELECT sarà:

SELECT DISTINCT [Telefono Clienti]

Usare nomi sostitutivi per campi o espressioni con la parola chiave AS - per i campi presenti in visualizzazione Foglio dati è possibile modificare l'etichetta visualizzata usando la parola chiave AS e un alias di campo (cioè un nome) nella clausola SELECT. Ad esempio per selezionare i dati del campo Telefono Clienti, la clausola SELECT sarà:

SELECT [Telefono Clienti] AS [Tel]

Selezionare tramite un'espressione - ad esempio per ottenere l'Anno di nascita dei clienti in base ai dati presenti nel campo Nato il, la clausola SELECT sarà:

SELECT DatePart("yyyy",[Nato il]) AS [Anno di nascita]

L’espressione è composta dalla funzione DatePart e da due argomenti, la costante "yyyy" e l’identificatore Anno di nascita.

 

Clausola FROM

FROM Contatti

È costituita dall’operatore FROM seguito dall’identificatore Contatti.

 

Clausola WHERE

WHERE Città="Roma"

È costituita dall’operatore WHERE seguito dall'espressione Città="Roma".

 

Clausola ORDER BY per ordinare i risultati

Usando una clausola ORDER BY si può specificare come ordinare i risultati quando viene eseguita una query.

Se si usa tale clausola, questa deve essere l'ultima dell'istruzione SQL.

Ad esempio per ordinare i risultati in base al valore del campo Email in ordine decrescente, la clausola ORDER BY sarà:

ORDER BY Email DESC

Si usa la parola chiave DESC perché per default Access ordina i valori in ordine crescente.

 

Clausole GROUP BY e HAVING per usare dati riepilogati

Supponendo che l’esempio precedente sia leggermente più complesso tipo:

SELECT Email,[Gruppo societario] FROM Contatti WHERE Città=”Roma”;

e si desidera che la query mostri il totale delle Email elencate per ogni gruppo societario, la clausola SELECT sarà:

SELECT COUNT(Email), [Gruppo societario]

Le funzioni di aggregazione che è possibile usare dipendono dal tipo di dati presente nel campo o nell'espressione che si intende utilizzare.

Con le funzioni di aggregazione, in genere è necessario usare anche una clausola GROUP BY. Quest’ultima elenca tutti i campi a cui una funzione di aggregazione non viene applicata, ma se si applicano funzioni di aggregazione a tutti i campi di una query, non è necessario crearla.

La clausola GROUP BY segue immediatamente la clausola WHERE o la clausola FROM, se la clausola WHERE non è presente.

Se, riprendendo l'esempio precedente, nella clausola SELECT viene applicata una funzione di aggregazione al campo Email ma non al campo [Gruppo societario], la clausola GROUP BY sarà:

GROUP BY [Gruppo societario]

 

Se si desidera usare criteri per limitare i risultati ma il campo a cui si vogliono applicare i criteri è usato in una funzione di aggregazione, non è possibile usare una clausola WHERE, ma va usata una clausola HAVING, che funziona in modo analogo alla clausola WHERE.

Si supponga ad esempio di usare la funzione COUNT, che calcola un valore medio, con il primo campo della clausola SELECT:

SELECT COUNT(Email),[Gruppo societario]

Per far sì che la query restituisca righe solo se al Gruppo societario sono associati più Email, la clausola HAVING sarà:

HAVING COUNT(Email)>1

 

Operatore UNION per combinare i risultati di una query

Per rivedere contemporaneamente tutti i dati restituiti da più query di selezione analoghe, si usa l'operatore UNION che permette di combinare due istruzioni SELECT in una sola. Le istruzioni SELECT combinate devono avere lo stesso numero di campi di output, nello stesso ordine e con tipi di dati uguali o compatibili.

Quando si usa l'operatore UNION è possibile, attraverso la parola chiave ALL, specificare se i risultati della query devono includere eventuali righe duplicate.

Ecco la sintassi per una query di unione che combina due istruzioni SELECT:

SELECT Campo1 FROM Tabella1 UNION [ALL] SELECT Campoa FROM Tabellaa;

Si supponga di avere una tabella Prodotti e un'altra Servizi contenenti entrambe: nome del prodotto o del servizio; prezzo; disponibilità di una garanzia o un’assicurazione; eventuale offerta del prodotto o del servizio. Anche se la tabella Prodotti ha record relativi a una garanzia, mentre Servizi relativi a un'assicurazione, entrambi i dati specificano se un particolare prodotto o servizio viene fornito con un plus.

La seguente query di unione combina i quattro campi delle due tabelle:

SELECT nome, prezzo, garanzia, offerta FROM Prodotti
UNION ALL
SELECT nome, prezzo, assicurazione, offerta FROM Servizi;

 

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Posted: 31 Dic 16 By: Category: Blog Read 402 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Un’utile funzione per le date è quella che ne calcola la differenza tra due in anni, mesi e giorni; potrebbe ad esempio essere utilizzata nel calcolo dell’anzianità lavorativa o per sapere l’età di una persona. La funzione in questione è DATA.DIFF() ed è una funzione che non è elencata nella guida in linea dell’applicativo e neanche tra quelle di Excel.

La sintassi è la seguente:                                                                                           

=DATA.DIFF(DataIniziale;DataFinale;Intervallo)

DataIniziale e DataFinale sono rispettivamente il giorno iniziale e finale del periodo da calcolare. Possono essere date racchiuse tra doppi apici o riferimenti a celle contenenti una data.
Intervallo è una stringa contenente l’unità di misura necessaria per ottenere il risultato, può assumere i seguenti valori:

“d”       numero di giorni tra le due date, compresi gli estremi

“m”      numero di mesi interi tra le due date, se DataIniziale parte dopo il primo mese, tale mese non verrà incluso nel computo

“y”       numero di anni interi tra le due date, se ad esempio DataIniziale parte dopo il 1° gennaio, tale anno non verrà incluso nel computo

“yd”     numero di giorni tra le due date tralasciando gli anni

“md”    numero di giorni tra le due date tralasciando i mesi e gli anni

“ym”    numero di mesi tra le due date tralasciando i giorni e gli anni

Se DataIniziale è maggiore di DataFinale o se Intervallo non è indicato correttamente si ha l’errore #NUM.

Se una o entrambe le date hanno un formato data non riconosciuto si ha l’errore #VALORE.

Se ad esempio si volesse calcolare l’anzianità lavorativa di un impiegato assunto il 1° gennaio 2000 si dovrà usare la seguente formula che contiene anche la funzione OGGI() utile per restituire la data corrente e l’operatore di concatenazione &:

=DATA.DIFF("01/01/2000";OGGI();"y") & " anni, " & DATA.DIFF("01/01/2000";OGGI();"ym") & " mesi, " & DATA.DIFF("01/01/2000";OGGI();"md") & " giorni"

A seconda della data corrente si avrà qualcosa del tipo:

16 anni, 11 mesi, 23 giorni

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Posted: 24 Dic 16 By: Category: Blog Read 449 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Dopo aver creato un campo e impostato il tipo di dati, in basso è possibile personalizzare le proprietà dei campi.

ALLEGATO

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Obbligatorio: richiede che ogni record abbia almeno un allegato per il campo.

 

NUMERAZIONE AUTOMATICA

Dimensione campo: determina la quantità di spazio riservato ad ogni valore.

  • Le dimensioni del campo Intero lungo vengono applicate ai campi Numerazione automatica non usati come ID replica. Questo è il valore predefinito. Non modificare questo valore a meno che non si stia creando un campo ID replica (la replica non è supportata nei database ACCDB).
  • Le dimensioni del campo ID replica vengono applicate ai campi Numerazione automatica usati come ID replica in una replica di database. Non usare questo valore a meno che non si stia implementando la progettazione di un database replicato.

Nuovi valori: determina se il campo Numerazione automatica viene incrementato con ogni nuovo valore o se usa numeri casuali.

  • Incremento: inizia con il valore 1 e aumenta in modo incrementale di 1 per ogni nuovo record.
  • Casuale: inizia con un valore casuale e assegna un valore causale a ogni nuovo record. I valori riguardano le dimensioni del campo Intero lungo e sono compresi tra ±2.147.483.648.

Formato: se si usa un campo Numerazione automatica come chiave primaria o ID replica, è consigliabile non impostare questa proprietà. In caso contrario, scegliere un formato numerico che soddisfi le esigenze specifiche.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

CAMPO CALCOLATO

Espressione: archivia il risultato del calcolo nella colonna calcolata.

Tipo di risultato: il risultato del calcolo verrà visualizzato con il tipo di dati specificato.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Posizioni decimali: specifica il numero di posizioni decimali da usare per la visualizzazione dei numeri.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

VALUTA

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Posizioni decimali:  specifica il numero di posizioni decimali da usare per la visualizzazione dei numeri.

Maschera di input: visualizza i caratteri di modifica per guidare l'immissione dei dati.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

DATA E ORA

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

  • Data generica: per default, se il valore è costituito solo da una data, l'ora non viene visualizzata e, viceversa, se il valore è costituito solo dall'ora, la data non viene visualizzata.
  • Data estesa: uguale all'impostazione Data estesa nelle impostazioni internazionali di Windows. Esempio: Domenica, 18 dicembre 2016.
  • Data media: visualizza la data in formato dd-mmm-yyyy. Esempio: 18-dic-2016.
  • Data breve: uguale all'impostazione Data breve nelle impostazioni internazionali di Windows. Esempio: 18/12/16.
  • Ora estesa: uguale all'impostazione della scheda Ora nelle impostazioni internazionali di Windows. Esempio: 13:24:31 PM.
  • Ora breve 12h: visualizza l'ora in formato di ore e minuti divisi da un carattere separatore di ora, seguito da un indicatore AM/PM. Esempio: 1:24 PM.
  • Ora breve 24h: visualizza l'ora in formato di ore e minuti divisi da un carattere separatore di ora usando un orologio da 24 ore. Esempio: 13:24.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Maschera di input: visualizza i caratteri di modifica per guidare l'immissione dei dati.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Visualizza selezione data:  specifica se mostrare il controllo Selezione data.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si aggiunge o si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se.

 

COLLEGAMENTO IPERTESTUALE

Consenti lunghezza zero: Sì, consente l'immissione di una stringa di lunghezza zero ("") in un campo Collegamento ipertestuale, Testo o Promemoria.

Solo accodamenti: determina se tenere traccia delle modifiche al valore del campo.

  • Sì: tiene traccia delle modifiche. Per visualizzare la cronologia, fare clic con il destro del mouse sul campo e scegliere Visualizza cronologia colonne.
  • No: non tiene traccia delle modifiche; ciò elimina la cronologia del valore del campo esistente.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Compressione Unicode: comprime il testo archiviato in questo campo quando sono archiviati meno di 4.096 caratteri.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

PROMEMORIA

Consenti lunghezza zero: Sì, consente l'immissione di una stringa di lunghezza zero ("") in un campo Collegamento ipertestuale, Testo o Promemoria.

Solo accodamenti: determina se tenere traccia delle modifiche al valore del campo.

  • Sì: tiene traccia delle modifiche. Per visualizzare la cronologia, fare clic con il destro del mouse sul campo e scegliere Visualizza cronologia colonne.
  • No: non tiene traccia delle modifiche; ciò elimina la cronologia del valore del campo esistente.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Compressione Unicode: comprime il testo archiviato in questo campo quando sono archiviati meno di 4.096 caratteri.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

NUMERO

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Posizioni decimali: specifica il numero di posizioni decimali da usare per la visualizzazione dei numeri.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Dimensione campo: per ottimizzare le prestazioni specificare sempre la più piccola possibile.

  • Byte: per i valori interi compresi tra 0 e 255.
  • Intero: per i valori interi compresi tra -32.768 e 32.767.
  • Intero lungo: per i valori interi compresi tra ±2.147.483.648.
  • Precisione singola: per i valori numerici a virgola mobile compresi nell'intervallo da ±3,4 x 1038 e fino a sette cifre significative.
  • Precisione doppia: per i valori numerici a virgola mobile compresi nell'intervallo da ±1,797 x 10308 e fino a quindici cifre significative.
  • ID replica: consente di archiviare un identificatore univoco globale richiesto per la replica (la replica non è supportata nei database ACCDB).
  • Decimale: per i valori numerici compresi nell'intervallo da ±9,999... x 1027.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Maschera di input: visualizza i caratteri di modifica per guidare l'immissione dei dati.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

OGGETTO OLE

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

TESTO

Consenti lunghezza zero: Sì, consente l'immissione di una stringa di lunghezza zero ("") in un campo Collegamento ipertestuale, Testo o Promemoria.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Dimensione campo: immettere un valore compreso tra 1 e 255. Campi Testo possono contenere da 1 a 255 caratteri. Per i campi Testo di dimensioni maggiori, usare il tipo di dati Promemoria. Per ottimizzare le prestazioni specificare sempre la più piccola possibile

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Compressione Unicode: comprime il testo archiviato in questo campo quando sono archiviati meno di 4.096 caratteri.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

SÌ/NO

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito:            assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

  • Vero/Falso: visualizza il valore come Vero o Falso.
  • Sì/No: visualizza il valore come Sì o No.
  • Attivato/Disattivato: visualizza il valore come Attivato o Disattivato.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

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Posted: 17 Dic 16 By: Category: Blog Read 469 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Quando in Access si crea una tabella, nella visualizzazione struttura si deve decidere il tipo di dato che verrà memorizzato nel campo creato; ad esempio, se si crea un campo Nome questo dovrà contenere delle lettere e quindi verrà specificato un tipo di dati Testo in modo tale che possa ricevere da 0 a 255 caratteri.

A volte può succedere che un campo apparentemente di un tipo riceva però un tipo dati diverso dalle aspettative; ad esempio se si crea un campo NumeroTelefono, che dunque riceverà numeri, si potrebbe decidere di utilizzare un tipo di dati Testo (che occupa meno memoria rispetto a Numerico) poiché su tale campo non ha senso compiere operazioni matematiche.

Ogni tipo di dati ha le proprie Proprietà impostabili nella zona inferiore della finestra dalla scheda Generale.

Ecco i formati disponibili per ogni tipo di dati e cosa permettono di visualizzare:

Testo (da Access 2013 chiamato Testo breve): valori alfanumerici brevi come un Cognome.

Memo: come Testo, ma permette di memorizzare più caratteri come ad esempio un campo Note.

Numero: valori numerici come Età.

Valuta: valori di valuta come Stipendio.

Contatore (da Access 2010 chiamato Numerazione automatica): valori univoci per rendere unici i singoli record. L'uso più comune per un campo Numerazione automatica è come chiave primaria.

Sì/No: valori Sì e No e campi che contengono solo uno dei due valori come ad esempio Laureato.

Oggetto OLE: un’immagine, un foglio di calcolo, un documento o un altro file supportato allegato ai record dell’archivio.

Data e ora: valori di data e ora per gli anni compresi tra 100 e 9999 come Assunzione.

Formato RTF: testo o testo e numeri formattabili con i comandi di colore e carattere.

Campo calcolato (a partire da Access 2010): risultati di un calcolo che si riferiscono ad altri campi nella stessa tabella. Per creare il calcolo è possibile usare il Generatore di espressioni.

Allegato: uno o più immagini, fogli di calcolo, documenti e altri file supportati allegati ai record dell’archivio. Rispetto all’Oggetto OLE permette quindi di allegare più oggetti nello stesso record; inoltre sono più efficienti perché l’Oggetto OLE per memorizzare un’informazione arriva anche a creare un dato che risulta fino a dieci volte più pesante dell’originale cosa che invece non avviene con il tipo dati Allegato.

Collegamento ipertestuale: testo o testo e numeri archiviati come testo e usati come link, ad esempio E-mail.

Calcolato: campi di tabella per calcolare valori, come se si utilizzasse una funzione in Excel, ma qui le possibilità sono molto minori.

Ricerca: elenco di valori recuperati da una tabella o da una query o da un’altra fonte. Viene avviata la Ricerca guidata dov’è possibile effettuare un’immissione personalizzata dei dati o ricercarli da una tabella o una query. Il tipo di dati di un campo Ricerca è Testo o Numero, a seconda di quanto scelto durante la procedura guidata. I campi Ricerca hanno un’altra scheda di Proprietà chiamata Ricerca situata accanto alla scheda Generale. Un esempio di campo con tipo di dati Ricerca potrebbe essere Provincia.

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Posted: 08 Dic 16 By: Category: Blog Read 295 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Le tabelle pivot sono una tra le funzioni più potenti di Excel e servono per analizzare rapidamente una grande mole di dati allo scopo di riepilogarli sintetizzandoli, il tutto con pochi clic. Inoltre tali tabelle sono flessibili poiché è possibile modificarle velocemente, per di più possono originare grafici pivot filtrabili che, come i grafici normali, si aggiornano al cambiamento dei dati che l’hanno originati.

In poche parole mostrano tutta la loro utilità quando è necessario elaborare grandi quantità di valori decidendo quali campi (colonne) mettere in relazione per ottenere una funzione di riepilogo quali la somma, il conteggio, la media, il minimo, il massimo, il prodotto, il conta numeri, la deviazione standard, la deviazione standard della popolazione, la varianza, la varianza della popolazione.

Ad esempio in una tabella che mostra vari campi tra i quali Cognome, Fatturato, Prodotto, Zona, Data, si potrebbe decidere di mettere in relazione il Fatturato con il Cognome e la Zona o relazionare qualsiasi altro campo a proprio piacimento per ottenere risultati derivanti da una qualsiasi delle funzioni suddette o inventarsene delle proprie, ad esempio la Provvigione sulle vendite.

Con le pivot si possono inoltre elencare i valori univoci, creare report, filtrare, ordinare, trasporre, ecc., oltre a ciò le righe aggiunte a una tabella vengono incluse in modo automatico nella tabella pivot aggiornando i dati e le nuove colonne vengono incluse nell'Elenco campi tabella pivot.

Creare la tabella pivot

Prima di poter costruire una tabella pivot è necessario organizzare i dati in modo che non ci siano righe o colonne (campi) vuote. È anche importante che i campi presentino lo stesso tipo di dati, va evitato ad esempio che si combinino date e testo.

Copiate la seguente tabella (sarebbe però opportuno creare più righe di dati) con i campi Prodotto, Anno, Mese, Fatturato, Venditore, Zona di un’ipotetica società che vende materiale informatico.
Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti

Ora per creare la tabella pivot è necessario seguire questi passi:

  1. Posizionarsi su una cella all’interno della tabella (o selezionare quelle sulle quali costruire la pivot comprese le intestazioni)
  2. Dalla barra multifunzione cliccare la scheda Inserisci e poi l’icona Tabella pivot
  3. Nella finestra Crea tabella pivot che si apre specificare i dati da analizzare e dove collocarli (va bene la scelta proposta di default ovvero Nuovo foglio di lavoro)
  4. Si crea automaticamente un nuovo foglio di lavoro (che si potrebbe nominare TabellaPivot) prima del foglio corrente (in questo esempio chiamato TabellaDati) e a destra e sinistra appaiono dei riquadri. In quello di destra (Elenco campi tabella pivot) bisogna trascinare nelle 4 aree sottostanti (non è necessario riempirle tutte e quattro ed è anche possibile portare più campi nella stessa area) i campi presenti nella parte superiore del riquadro (o cliccare le rispettive caselle di controllo per farsi aiutare dall’applicativo stesso). Ad esempio facendo la seguente impostazione (o trascinando direttamente i campi dell’Elenco campi tabella pivot nelle aree sottostanti)
    Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti
    si ottiene la seguente tabella pivot
    Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti

A questo punto con pochissimo sforzo sarà possibile crearne di più complesse.

Si potrà ad esempio:

  • applicare qualsiasi formattazione alla tabella pivot attraverso la scheda Progettazione (che insieme ad Opzioni compare quando si clicca dentro la tabella pivot).
  • modificare le formule di riepilogo (che di default è Somma) facendo clic destro su una cella della colonna da modificare e scegliendo Riepiloga valori per (Modificando il metodo di calcolo si modifica anche il nome della funzione di riepilogo, ad esempio "Media di Fatturato". È possibile cambiare questo nome dalla scheda Opzioni attraverso la casella di testo Campo attivo, ma è preferibile rinominare i campi a lavoro terminato per esempio attraverso Trova e sostituisci).
  • aggiornare la tabella pivot dalla scheda Opzioni attraverso l’icona Aggiorna se cambiano i dati nella tabella dati (quella per così dire non pivot) o Aggiorna tutto per modificare tutte le tabelle pivot correlate.
  • creare un grafico pivot cliccando dalla scheda Opzioni l’icona Grafico pivot.
  • visualizzare i dati in percentuale sul totale complessivo invece di usare un calcolo per riepilogare i dati; per farlo bisogna cliccare dalla scheda Opzioni l’icona Impostazioni campo valore e da Mostra valori come scegliere % del totale complessivo.

Le tabelle pivot, come detto ad inizio articolo, permettono di eseguire 11 funzioni di riepilogo, ma se avessi necessità di fare altri calcoli oltre quelli offerti di default? Niente paura!
È possibile inserire formule e funzioni personalizzate.
Per farlo occorre andare dal gruppo Calcoli sull’icona Campi, elementi e set, cliccare Campo calcolato… per aprire la finestra Inserisci campi calcolati, dare un nome al calcolo da effettuare e scriverne la formula relativa, infine cliccare prima Aggiungi e poi OK.

Per non mostrare un campo calcolato bisogna semplicemente togliere il segno di spunta nel riquadro di destra Elenco campi tabella pivot.

Per eliminare definitivamente un campo calcolato è necessario riaprire dal gruppo Calcoli l’icona Campi, elementi e set, cliccare Campo calcolato… per mostrare la finestra Inserisci campi calcolati,  aprire l’elenco a discesa Nome, selezionare il campo calcolato da eliminare e fare clic sul pulsante Elimina e poi su OK.

Nell’esempio seguente viene calcolata una Provvigione del 3% sul Fatturato.
Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti

 

Se invece si volessero raggruppare dei campi in modo temporale, ad esempio si desiderasse raggruppare i dati in Mesi, bisogna portare il relativo campo in Etichette di riga o in Etichette di colonna della tabella pivot, fare clic con il  destro del mouse su una qualsiasi data e scegliere Raggruppa...
Nelle caselle A partire da e Fino a immettere ad esempio le informazioni seguenti:
Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti
È possibile fare clic su altri periodi di tempo in base ai quali raggruppare. Ad esempio, è possibile raggruppare per Trimestri e Mesi.
Per rimuovere il raggruppamento, fare clic con il destro del mouse su una qualsiasi data raggruppata e scegliere Separa...

 

Creare il grafico pivot

I grafici pivot organizzano in maniera grafica i dati delle tabelle pivot mostrando le serie di dati, le categorie e gli assi allo stesso modo dei grafici standard, ma offrendo filtri interattivi direttamente sul grafico, ciò consente di analizzare più velocemente i sottoinsiemi dei dati.
Grafico pivot di Andrea Pacchiarotti

È possibile creare un grafico pivot senza necessariamente creare precedentemente una tabella pivot.

Per formattare la tabella pivot si procede allo stesso modo che nei grafici normali ovvero aprendo le schede in alto a destra della barra multifunzione: Progettazione, Layout, Formato e Analizza; da quest’ultima è anche possibile da Pulsanti campo nascondere i filtri presenti sul campo in caso si voglia stampare il grafico.

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Posted: 04 Dic 16 By: Category: Blog Read 693 times
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